mercoledì 1 ottobre 2014

Parco Nazionale della Sila con i bambini: il Centro visita Cupone


"Ma allora in Calabria non c'è solo il mare!", hanno esclamato i bambini quando ad agosto abbiamo annunciato loro la gita al Parco nazionale della Sila.

No, in Calabria non c'è solo il mare e quest'anno abbiamo voluto che lo scoprissero anche Buh e Sorellina. Abbiamo cercato una meta che non fosse troppo lontana da casa della nonnacalabrese e che fosse adatta a una gita con i bambini; abbiamo quindi consultato il sito web del Parco e abbiamo scelto il Centro Visite Cupone.
Si tratta di un centro visite allestito e gestito dal Corpo Forestale dello Stato, che comprende diversi tipi di percorsi adatti ai bambini, ai disabili e un orto botanico fruibile anche da non vedenti.


Con i bambini ci siamo dedicati ai Recinti Faunistici e a parte del sentiero didattico. All'inizio è stata dura, perché Sorellina si rifiutava di camminare, ma poi pian piano si è “rassegnata” e si è goduta anche lei la passeggiata tra i pini larici.


All'interno del parco si incontrano anche alberi centenari, proprio come quello nella foto che avrà avuto all'incirca tra i 100 e 150 anni. È davvero emozionante ammirare la maestosità di alberi tanto antichi.

Sorellina “spia“ due cervi dalla finestra di
uno dei punti di osservazione
Un particolare molto interessante del Centro Visite Cupone è costituito dai Recinti Faunistici, dove è possibile ammirare cervi, lupi, daini e caprioli. Gli animali sono protetti da recinzioni in legno, ma è possibile osservarli senza disturbarli dalle finestre dei punti di osservazione.
Purtroppo non siamo riusciti a vedere i lupi, che per il gran caldo se ne stavano di certo rintanati dall'ombra di qualche pino.


Per fortuna il Centro Visita, comprende anche un museo naturalistico dove è possibile vedere da vicino alcuni esemplari della fauna silana, anche se imbalsamati... Così abbiamo potuto vedere anche il Canis Lupus Meridionalis.

Canis Lupus Meridionalis imbalsamato presso il museo e
Centro Visita Cupone. Foto di Francesco Oliverio.
Sì, lo ammetto questa foto non è mia. Trovate l'originale su Wikipedia alla pagina del Parco Nazionale della Sila. Non potete capire la delusione quando ho riguardato le foto della gita e non ne avevo nemmeno una del Lupo... 

Sezione di un tronco di circa 150 anni. Le etichette indicano
alcuni avvenimenti storici avvenuti nel corso della vita dell'albero.
Nel Museo del Centro visita Cupone si trova anche una sala dedicata agli alberi della Sila: pino, castagno, faggio, quercia. La sala comprende una sezione su attività e utensili che hanno aiutato l'uomo a sopravvivere e prosperare in questo territorio.
Un esempio è la resinatura, o raccolta della resina, che veniva effettuata per produrre la pece... che sorpresa per BUH, quando ha scoperto che è proprio il materiale che si usa per “impeciare” l'archetto del violino.



L'ultima tappa, prima di spostarci all'area pic-nic proprio di fianco al centro, è stato il giardino geologico dedicato alle rocce tipiche del Parco Nazionale della Sila. 
Questo è stato uno dei momenti più divertenti del percorso, dato che erano in azione gli irrigatori e i bambini si divertivano a correre da una roccia all'altra, fingendo di non volersi bagnare, ma ridendo come matti quando gli spruzzi li raggiungevano a tradimento.

Alla fine del pic-nic, non contenti, abbiamo fatto un'ultima rilassante passeggiata sulla riva del Lago di Cecita.



E poi? E poi siamo saliti in auto e alla seconda curva i bambini si erano già addormentati.

E voi la scorsa estate avete scoperto nuove mete, oppure nuovi angoli di mete già familiari?

4 commenti:

  1. Mi piacerebbe tanto visitare questo parco!
    L'idea delle etichette sugli anelli dell'albero è bellissima... mi piace un sacco!

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    Risposte
    1. È vero! È un modo originale di far capire quanto può essere lunga (rispetto alla nostra) la vita di un albero...

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  2. Grazie mille per la segnalazione :-)

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    Risposte
    1. Di nulla!
      Quando sono arrivata all'entrata del parco devo dire che ho subito pensato a voi e al vostro splendido lavoro...

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Vi apro le porte della mia casa, siate educati e misurati nei vostri commenti.

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