mercoledì 2 marzo 2016

Quello che i bambini (ai genitori) non dicono: Il saggio di violino


A casa
«Gugo, sei emozionato per il tuo primo concerto serale?»
«... umph...»
«Ma non sei contento di essere il primo violino nel tuo gruppetto? È una parte importante, no?»
«Umph, sì... dai è normale».





Sabato sera, subito prima del saggio

Gugo si siede accanto alla sua amica M e mentre mi allontano sento quello che a noi non avrebbe mai detto...

«Ciao Gugo, vieni sediti qui vicino a me»
«Ciao M! Ma tu non sei emozionata? Io mi immagino di essere sul palco e all'improvviso il violino mi cade... SAI CHE IMBARAZZO??»

10 commenti:

  1. ...non per niente si parla di gruppo dei pari. E' quando invitiamo qualche amichetto, o nel dietro le quinte dei saggi e degli stage - quando ci fanno accedere agli spogliatoi, e sarà sempre più raro - che capisco tante più cose di mia figlia.

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    1. Infatti! A volte mi piacerebbe davvero essere una moschina per riuscire a sentire di cosa parlano i bambini quando sono tra di loro ;-)

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  2. davvero dolcissimo! Una performance così vale il doppio!!!

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    1. E poi è stato veramente bravo, anche la sua maestra è stata soddisfatta!

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    2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  3. Ahahaha.. ormai è un ometto.. :p

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  4. Come dice Nyu, è già un uomo!

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  5. il violino .......io adoro il violino.... verrò da tuo figlio a perfezionare la tecnica..
    bravo ometto e .....
    sì ognitanto essere una mosca per sentire le loro confessioni ed emozionarsi conloro sarebbe fantastico ....

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Vi apro le porte della mia casa, siate educati e misurati nei vostri commenti.

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